Iris, una pasta davvero buona, e per molte ragioni

La pasta biologica Iris è prodotta curando tutta la filiera. E non è una scelta casuale, perché dietro la scelta di diventare produttori di pasta c’è una storia decennale.

Iris nasce infatti nel 1978 da un gruppo di giovani che avevano scelto cooperazione e agricoltura biologica e come strumenti di un progetto che aveva come fine il rispetto della natura e dell’uomo.

Nel 1984 diventa cooperativa agricola di produzione e lavoro, una proprietà collettiva che vive il lavoro come mezzo di emancipazione (in particolare femminile e delle persone svantaggiate), sviluppa le relazioni con chi compra e recupera e valorizza la cultura contadina.

La Filiera Iris

Con lo stesso spirito nel 2005 Iris inizia a produrre pasta biologica, curando tutta la filiera, a partire dalla materia prima. Perché per Iris la produzione industriale è uno strumento per sostenere la buona agricoltura, quella che rispetta l’uomo e l’ambiente.

Gli agricoltori della Filiera possono diventare soci della Cooperativa che stipula con tutti i suoi fornitori un contratto che garantisce un prezzo di acquisto più alto di quello medio di mercato. L’accordo prevede il rispetto delle normative biologiche e un programma di coltivazione studiato per ottenere un prodotto di alta qualità (sia organolettica che igienico sanitaria). Per gli agricoltori soci della Cooperativa è stato anche fattoc’è un accordo con Banca Etica, che riconosce loro finanziamenti a condizioni di favore.

La fabbrica in bioediliza

Anche il pastificio è speciale, costruito e gestito secondo i criteri del bene comune: una proprietà collettiva, finanziata con le azioni solidali di persone che, come Iris,  credono nella relazione comunitaria, nel biologico e nella difesa dell’ambiente.

La costruzione è a minimo impatto ambientale, con legno, acciaio, vetro, canapa e formelle di argilla cotte in fornaci locali, mentre il cemento è usato solo nelle colonne portanti.

Lo stabilimento è alimentato da energia rinnovabile e il tetto è ricoperto di pannelli fotovoltaici che, con i giardini pensili, contribuiscono alla coibentazione.

Una pasta “naturale”

Come in agricoltura biologica si rispettano i ritmi della terra, anche nella produzione industriale si devono rispettare i tempi di lavorazione. La pasta Iris ha un’alta qualità nutritiva, perché l’essiccazione lenta e a bassa temperatura la stabilizza: così, aprendo il pacchetto, si “sente” il profumo della materia prima.

Ma la Cooperativa Iris è anche molto altro, fanno studi sulla produzione biologica, corsi nelle scuole sulla conoscenza della natura, hanno una fondazione e molti altri progetti.

Se volete conoscerli meglio basta andare sul loro sito.

Perché è importante mangiare verdure verdi?

Tipiche del primo autunno, le verdure verdi (cavolo verde e nero, bietole e spinaci, fagiolini e peperoni…) sono particolarmente importanti per il nostro benessere perché hanno tutte un alto profilo nutrizionale, oltre che un basso contenuto di calorie. Insomma, dovremmo arricchire tutti i nostri pasti con le verdure, ma la maggior parte di noi non arriva ai neppure ai 600g  al giorno raccomandati dai nutrizionisti. Davvero un peccato, perché oltre a fare bene, la verdura è buona!
Sostanze fitochimiche

“Fito” vuol dire pianta in greco, e i fitochimici sono i composti attivi presenti nelle piante, che ne determinano colore, odore e sapore. Il consumo di sostanze fitochimiche protegge le cellule del corpo e contribuisce a tenere sotto controllo colesterolo, ipertensione e diabete.

Fibra

Nota per il suo ruolo nella buona digestione, se ne raccomanda un consumo giornaliero di 38g per i maschi e 25g per le femmine. La fibra aiuta anche a mantenere un peso corretto.

Calcio

Oltre ad essere presente nel latte e nei prodotti lattiero-caseari, il calcio si trova anche nelle verdure a foglia verde. Importante per le ossa, questo minerale ha un ruolo nei sistemi muscolare, nervoso centrale e renale.

Folati

Le verdure verdi sono una fonte significativa di folati, una vitamina B essenziale.

Ferro

Anche le verdure a foglia verde, e non solo la carne, danno un apporto significativo di questo minerale. Il ferro è essenziale per ossigenare il sangue: la carenza di ferro può portare a  stanchezza, debolezza, pallore, unghie fragili, frequenti mal di testa, vertigini, perdita di appetito.

Magnesio

Essendo utilizzato in oltre 300 processi fisiologici, il magnesio è indispensabile per una buona salute: è fondamentale per la produzione di DNA e RNA e ha un ruolo nello sviluppo, nella crescita e nel mantenimento delle ossa.

Potassio

Il potassio, agendo sia da elettrolita che da minerale, insieme al sodio regola i ritmi cardiaci e la funzionalità  dei muscoli. La ricerca ha poi dimostrato che l’assunzione di potassio riduce il rischio di ictus, osteoporosi e calcoli renali.

Vitamina A

La vitamina A si trova non solo in quelli rossi, ma anche nei vegetali verdi: aiuta la vista, il sistema immunitario e la capacità riproduttiva.

Vitamina C

Non solo gli agrumi, ma anche le verdure verdi contengono vitamina C. Una vitamina dalle note proprietà antiossidanti, che rafforza il sistema immunitario e proteggere il le cellule del corpo.

Vitamina E

Anche la vitamina E è un potente antiossidante.

Vitamina K

La vitamina K serve alla coagulazione del sangue, inoltre alcuni studi suggeriscono che possa prevenire l’osteoporosi.

Come trattarle in cucina

Adesso che abbiamo appurato che fanno bene, come mangiare e far mangiare più verdure verdi? Preparate un’insalata, mescolatele ai frullati, arricchitele di salse, ma soprattutto provate nuove tecniche di cottura, che ne rispettino tutte le proprietà. Qui in Italia tendiamo a cuocerle e condirle troppo, così che ne nascondiamo il sapore e le impoveriamo delle sostanze che contengono. Per questo vi consigliamo, se non la conoscete, la tecnica di cottura che si chiama “nituké” tipica della cucina giapponese (qui potete vedere come si fa). Insomma, lo ripetiamo ancora una volta, le verdure verdi fanno bene: non fatele mai mancare dalla vostra tavola (vai ai prodotti…).